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Tutti i dintorni Un castello feudale tra le colline del Monferrato

Il Castello di Montegrosso d'Asti, storia e cantine nel Monferrato

A circa 19 km dalla struttura, il Castello di Montegrosso d'Asti è un suggestivo castello feudale di origine medievale tra le colline del Monferrato, con cantine storiche visitabili su prenotazione e scorci sui vigneti di Barbera.

Circa 19 km
Castello di Montegrosso d'Asti
Castello di Montegrosso d'Asti

Lasciata la valle del Belbo e superato Canelli, la strada sale verso nord tra colline sempre più ampie e ordinate: è il Monferrato astigiano, la terra della Barbera. A circa 19 km dalla struttura, in posizione dominante sopra il paese, si trova il Castello di Montegrosso d'Asti, un castello feudale che racconta secoli di storia locale e che oggi custodisce anche antiche cantine. È una meta che unisce storia, paesaggio e cultura del vino, adatta a una mattina o a un pomeriggio di esplorazione.

Un castello feudale di origine medievale

Le fonti locali fanno risalire le origini del castello al XII secolo, in un'epoca in cui le colline tra Asti e le Langhe erano punteggiate di fortificazioni costruite per controllare strade, valli e terre coltivate. Come molti borghi della zona, Montegrosso ha legato per secoli le proprie vicende a quelle di Asti e alle lotte tra le fazioni che si contendevano il territorio. Il castello ha attraversato queste epoche cambiando funzione e aspetto: nato come presidio difensivo, è diventato nel tempo una residenza, e oggi le sue cantine storiche si aprono ai visitatori su prenotazione. Chi arriva oggi trova un edificio dal profilo massiccio, in una posizione che spiega bene perché sia stato costruito proprio qui.

Le cantine storiche sotto il castello

La bellezza del luogo non sta soltanto in superficie. Sotto il castello si aprono cantine storiche che scendono fino a piccoli ambienti scavati nella collina, a diversi metri di profondità, dove la temperatura costante ha sempre favorito la conservazione del vino. Le cantine sono visitabili su prenotazione, con percorsi che uniscono il racconto della storia del castello alla scoperta dei vini del territorio, in particolare la Barbera d'Asti DOCG, il rosso più rappresentativo di queste colline. È un modo concreto per capire quanto il vino abbia segnato, nei secoli, l'architettura e la vita quotidiana del Monferrato.

Panorami sul Monferrato

Dall'alto del paese lo sguardo corre sulle colline coltivate a vigneto, interrotte da boschi, casali e piccoli borghi arroccati, ognuno con il proprio campanile o la propria torre. Nelle giornate più limpide l'orizzonte si allarga e le colline sembrano non finire mai. È un paesaggio diverso da quello delle Langhe: le colline sono più morbide e aperte, e in ottobre i filari di Barbera si colorano di rosso e di oro. Per chi ama la fotografia, le ore migliori sono quelle del mattino presto e del tardo pomeriggio, quando la luce radente disegna le linee dei vigneti.

Una gita dalla collina di San Grato

Da Ca ed Giuanoto il Castello di Montegrosso d'Asti si raggiunge in auto attraversando alcuni dei paesaggi più tipici dell'Astigiano. La visita si presta a essere abbinata a una sosta a Canelli lungo la strada, oppure a un pranzo in uno dei paesi del Monferrato. Al rientro, l'appartamento offre la tranquillità della campagna e un terrazzino affacciato sulle colline del Moscato, dove chiudere la giornata con calma.

Consigli pratici

  • Le visite alle cantine del castello si svolgono solo su prenotazione: contattate in anticipo i riferimenti indicati dai canali ufficiali e chiedete conferma di giorni e modalità.
  • Nelle cantine sotterranee la temperatura resta fresca anche d'estate e i passaggi possono avere gradini: portate una giacca leggera e scarpe comode.
  • Se la visita prevede una degustazione, stabilite prima chi guida: il rientro verso Santo Stefano Belbo passa per strade di collina strette e con molte curve.
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