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Tutti i dintorni Una dimora storica sopra le cattedrali del vino

Il Castello di Canelli, sopra le cattedrali del vino

A circa 7 km, dieci minuti d'auto dalla struttura, il Castello di Canelli domina dall'alto la città dello spumante italiano, celebre per le cantine storiche scavate nella collina, le cattedrali sotterranee, parte del patrimonio UNESCO dal 2014.

Circa 7 km
Castello di Canelli
Castello di Canelli

A dieci minuti d'auto da Ca ed Giuanoto, seguendo la valle del Belbo verso est, si arriva a Canelli. Il primo colpo d'occhio è per la collina che sovrasta la città, sulla cui cima si alza il Castello di Canelli: un'imponente dimora storica, circondata dal verde, che domina i tetti, le vigne e il corso del torrente. Dista circa 7 km dalla struttura ed è il punto di partenza ideale per scoprire una città che ha legato il proprio nome allo spumante e alle grandi cantine.

Una dimora storica sulla collina

Sulla sommità della collina sorgeva in origine un castello medievale, distrutto e ricostruito più volte nel corso delle guerre che hanno attraversato questo lembo di Piemonte, al confine tra Langhe e Monferrato. L'aspetto attuale è il risultato di rifacimenti successivi e di un ampio restauro avvenuto nel Novecento, quando la dimora passò a una storica famiglia del vino canellese, che ne è tuttora proprietaria. Proprio perché si tratta di una residenza privata, gli interni di norma non sono aperti al pubblico; in alcune occasioni speciali sono stati aperti i giardini, ma conviene verificare di volta in volta sui canali ufficiali. Il castello resta comunque uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio: lo si ammira dall'esterno, salendo verso la parte alta della città.

La Sternia e il borgo antico

La salita più suggestiva è la Sternia, la strada acciottolata che dal centro si arrampica verso il castello attraverso il borgo antico di Villanuova. Passo dopo passo le case si fanno più strette, si aprono piccole piazze e affacci sui tetti, e dall'alto lo sguardo spazia sulle colline coltivate a Moscato che circondano la città. Canelli ricorda il proprio passato anche con rievocazioni in costume dedicate all'assedio subito nel 1613, durante le guerre per la successione del Monferrato: per date e programma delle prossime edizioni è bene consultare il sito del Comune.

Le cattedrali sotterranee

Sotto la collina del castello si nasconde un'altra Canelli. Le cantine storiche della città, scavate nel tufo e sviluppate per chilometri di gallerie a diversi metri di profondità, sono chiamate cattedrali sotterranee per le loro volte imponenti. Qui, nella seconda metà dell'Ottocento, prese forma il primo spumante italiano, ottenuto da uve Moscato con il metodo appreso in Champagne. Nel 2014 le cattedrali sotterranee sono entrate a far parte del sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, insieme ai vigneti e ai borghi di questo territorio. Alcune cantine storiche si possono visitare con un percorso guidato su prenotazione: le gallerie mantengono una temperatura fresca e costante in ogni stagione.

Una mattina a pochi chilometri da casa

La breve distanza rende Canelli una meta comoda anche per mezza giornata: si può salire la Sternia di prima mattina, fermarsi in centro per un caffè e rientrare all'appartamento per il pranzo, oppure abbinare la visita a una cantina nel pomeriggio. Al ritorno, il terrazzino affacciato sui vigneti del Moscato d'Asti offre la giusta conclusione della giornata, con lo stesso paesaggio che si è visto dall'alto della collina di Canelli.

Consigli pratici

  • Il castello è una residenza privata: gli interni di norma non sono visitabili, ma aperture straordinarie dei giardini vengono annunciate dai canali ufficiali del Comune di Canelli.
  • Le visite alle cattedrali sotterranee si svolgono su prenotazione e nelle gallerie la temperatura è fresca tutto l'anno: portate una giacca leggera anche in estate.
  • La salita della Sternia è acciottolata e in pendenza: scarpe comode e un po' di calma rendono la passeggiata più piacevole, soprattutto nelle ore calde.
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