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Tutti i dintorni Torri medievali, tartufo bianco e centro storico

Alba, la capitale delle Langhe

A circa 28 km, mezz'ora d'auto dalla struttura, Alba è la capitale delle Langhe: origini romane, torri medievali, la Cattedrale di San Lorenzo, un centro storico da percorrere a piedi e il tartufo bianco che la rende celebre nel mondo.

Circa 28 km
Alba
Alba

Mezz'ora d'auto separa la collina di San Grato da Alba, la città che tutti chiamano capitale delle Langhe. Si trova a circa 28 km dalla struttura: la strada lascia la valle del Belbo, attraversa le colline e scende verso il Tanaro, dove i filari di Moscato lasciano il posto a quelli di Nebbiolo. È una meta perfetta per una giornata intera, da vivere a piedi e senza fretta, rientrando la sera nella quiete della campagna.

Una città dalle origini romane

Alba ha una storia lunga. In epoca romana era Alba Pompeia, e il centro conserva ancora la traccia di quella città antica nel disegno regolare delle sue vie. Nel Medioevo le famiglie più potenti costruirono numerose case-torri, tanto che Alba viene ricordata come la città dalle cento torri. Oggi ne restano poche, ma alcune svettano ancora sopra i tetti: tra le più note ci sono le torri Sineo, Bonino e Astesiano, che si scorgono intorno a piazza Risorgimento. Il cuore religioso della città è la Cattedrale di San Lorenzo, affacciata su piazza Risorgimento accanto al Palazzo Comunale: le sue forme gotiche, rimaneggiate nei secoli, fanno da sfondo alla piazza più fotografata di Alba.

Passeggiare nel centro storico

Il modo migliore per conoscere Alba è percorrerla a piedi. La via principale del centro, che gli albesi chiamano via Maestra, collega piazza Savona a piazza Risorgimento ed è fiancheggiata da palazzi storici, eleganti boutique, botteghe di prodotti tipici e caffè. Basta allontanarsi di qualche passo per trovare strade più raccolte, cortili e scorci improvvisi sulle torri. I locali del centro propongono i piatti della tradizione piemontese, dai tajarin alla carne cruda all'albese, fino ai dolci alla nocciola, accompagnati dai grandi rossi della zona. È una città che si lascia scoprire con calma, fermandosi davanti alle vetrine o seduti a un tavolino in piazza.

Il tartufo bianco e l'autunno

Il nome di Alba è legato in tutto il mondo al tartufo bianco, il Tuber magnatum Pico, che matura nei boschi di Langhe, Roero e Monferrato. Ogni anno in autunno la città ospita la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, con il mercato del tartufo, degustazioni, incontri ed eventi che animano il centro per diverse settimane, in genere tra ottobre e l'inizio dell'inverno. Nello stesso periodo si svolge il tradizionale Palio degli Asini, con il corteo storico in costume e una corsa dal tono festoso e ironico. Date e programma cambiano di anno in anno: conviene consultare i canali ufficiali della fiera e del Comune prima di partire.

Alba come tappa del soggiorno

Da Ca ed Giuanoto Alba si raggiunge comodamente in auto, ed è facile abbinarla ad altre tappe lungo la strada, come Neive o Barbaresco. Chi preferisce un ritmo più lento può dedicarle una mattina, pranzare in centro e rientrare nel pomeriggio, per godersi la sera sulle colline del Moscato dal terrazzino dell'appartamento. In qualsiasi stagione la città offre un assaggio autentico delle Langhe, fatto di storia, vino, sapori e paesaggio, e diventa il complemento ideale ai giorni trascorsi tra i vigneti di Santo Stefano Belbo.

Consigli pratici

  • Il centro storico di Alba è in parte a traffico limitato: lasciate l'auto in uno dei parcheggi esterni indicati dal Comune e proseguite a piedi.
  • Nei fine settimana d'autunno, durante la Fiera del Tartufo, la città è molto frequentata: partite presto e verificate il programma sui canali ufficiali della fiera.
  • Se pensate di degustare i vini della zona, decidete prima chi guida al rientro: le strade di collina verso Santo Stefano Belbo sono strette e piene di curve.
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