Colline verdi coltivate a vigneto intorno a Neive in primavera sotto un cielo con nuvole
Colline intorno a Neive in primavera — foto: Tomatis Davide · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando l'inverno lascia le colline, le Langhe si risvegliano in fretta. In poche settimane i filari spogli si coprono di gemme e poi di foglie tenere, i prati ai bordi delle vigne si riempiono di fiori, le giornate si allungano e invitano a stare fuori fino a sera. Primavera ed estate sono le stagioni delle camminate, delle cene all'aperto e dei paesaggi verdi a perdita d'occhio, quando le colline del Moscato intorno a Santo Stefano Belbo mostrano il loro volto più luminoso.

La primavera, quando le colline rinverdiscono

In primavera il paesaggio cambia quasi ogni giorno. Sulle viti spuntano le prime foglie, i noccioleti tornano verdi, gli alberi da frutto vicino alle cascine si coprono di fiori e i boschi che separano un vigneto dall'altro si riempiono di nuove sfumature. Nei prati e lungo le capezzagne, le stradine di servizio tra i filari, fioriscono le erbe spontanee, e in molte vigne l'erba tra le file viene lasciata crescere, dando alle colline un aspetto morbido e ordinato insieme.

È una stagione ideale per chi ama camminare: le temperature sono miti, la luce è limpida e le strade sono tranquille. La rete di sentieri e strade di campagna che collega i paesi permette di fare escursioni anche brevi, partendo a piedi direttamente dalle colline intorno a Santo Stefano Belbo. Il tempo, però, in primavera è variabile: dopo qualche giornata di pioggia i sentieri sterrati possono essere fangosi, e conviene avere scarpe adatte.

Camminare sulle colline di Pavese

Santo Stefano Belbo è il paese natale di Cesare Pavese, e molti luoghi dei suoi romanzi si possono ancora riconoscere passeggiando. In La luna e i falò, le colline di Gaminella, del Salto e di Moncucco fanno da sfondo ai ricordi del protagonista, e percorrere quelle strade di campagna, con le vigne da una parte e i boschi dall'altra, aiuta a capire quanto profondamente questo paesaggio abbia segnato la sua scrittura. In paese si trovano la casa natale dello scrittore e la Fondazione Cesare Pavese, che ne custodisce la memoria e promuove iniziative culturali durante tutto l'anno.

Ogni anno la Fondazione organizza il Pavese Festival, un appuntamento con musica, teatro, letteratura, cinema e incontri negli spazi del centro storico, che nelle edizioni più recenti si è svolto all'inizio dell'estate. Il periodo e il programma possono cambiare da un anno all'altro: è bene consultare il sito della Fondazione Cesare Pavese prima di organizzare il viaggio.

L'estate tra vigne e serate all'aperto

Con l'estate il verde delle colline si fa più intenso e i grappoli crescono giorno dopo giorno. Le giornate sono lunghe e spesso calde, soprattutto a luglio e agosto: è il momento di cambiare ritmo, dedicando le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio alle camminate e alle visite, e le ore centrali al riposo all'ombra. Le sere, invece, sono il momento più bello: l'aria si rinfresca, i colori si scaldano e le colline si accendono di luce dorata prima del tramonto.

L'estate è anche la stagione delle feste di paese, delle sagre e degli eventi all'aperto in molti borghi delle Langhe e del Monferrato astigiano. A Canelli, a circa 7 km da Santo Stefano Belbo, ogni anno a giugno si tiene una rievocazione storica ispirata all'assedio del 1613, con figuranti in costume per le vie del centro. Come per gli altri eventi, date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune di Canelli.

Consiglio pratico: nelle giornate estive portate sempre con voi acqua, cappello e protezione solare, perché tra i vigneti l'ombra è rara. Partite presto la mattina e, se il cielo minaccia temporale, rimandate la camminata: sulle colline i temporali estivi possono arrivare in fretta.

Vivere le serate sul terrazzino

Dopo una giornata all'aperto, il piacere più semplice è godersi la sera senza spostarsi. Ca ed Giuanoto, sulla collina di San Grato, ha un terrazzino che si affaccia sul giardino e sulle colline di vigneti del Moscato d'Asti: il luogo giusto per una cena all'aperto preparata nella cucina dell'appartamento, con i prodotti comprati in paese, un bicchiere di vino della zona e la luce che cala lentamente sui filari. Nelle notti limpide, lontano dalle luci dei centri abitati, il cielo si riempie di stelle e il silenzio della campagna è interrotto solo dai grilli.

Primavera ed estate, del resto, sono le stagioni in cui il paesaggio delle Langhe si capisce meglio con il corpo che con lo sguardo: camminando, sostando, aspettando il fresco della sera. Senza la folla della vendemmia, con giornate lunghe e colline ancora tutte da scoprire.

Serate d'estate sul terrazzino, tra giardino e vigneti

A Ca ed Giuanoto il terrazzino guarda le colline di Moscato: dopo una camminata tra i filari, la sera si passa all'aperto, nella quiete della campagna.