D'inverno le Langhe cambiano volto. Le vigne sono spoglie e lasciano vedere il disegno delle colline, i filari tracciano linee nette sui pendii, la luce è bassa e radente anche a mezzogiorno. I visitatori sono pochi, i paesi tornano al loro ritmo quotidiano e i giorni sembrano più lunghi proprio perché si vivono con calma. È la stagione giusta per chi cerca silenzio, buona cucina e un territorio da scoprire senza fretta, magari con una spolverata di neve sui crinali.
Borghi tranquilli e colline spoglie
Passeggiare in un borgo delle Langhe in una mattina d'inverno è un'esperienza diversa da qualunque altra stagione. Le piazze sono quiete, il fumo esce dai camini, nelle botteghe si scambiano due parole con calma. A Santo Stefano Belbo, a circa 2 km dalla collina di San Grato, si può salire verso la torre medievale che domina il paese e guardare le colline intorno, o ripercorrere i luoghi legati a Cesare Pavese, che qui nacque nel 1908. Canelli, a circa 7 km, e Neive, a circa 15 km, offrono centri storici da girare a piedi, con scorci sulle vigne che in questa stagione appaiono come grandi disegni a matita.
Quando cade la neve, il paesaggio diventa ancora più suggestivo: le righe dei filari risaltano sul bianco, i boschi si fanno scuri e le cascine sembrano più isolate. Non succede tutti gli anni né per molti giorni, ma quando accade le colline intorno a Santo Stefano Belbo regalano alcune delle viste più belle dell'anno.
La cucina d'inverno
L'inverno è anche la stagione dei piatti più sostanziosi della tradizione piemontese. Il bollito misto, con i suoi tagli di carne diversi e le salse che lo accompagnano, come il bagnetto verde e il bagnetto rosso, è il piatto dei pranzi della festa. La bagna cauda, salsa calda di aglio, acciughe e olio in cui si intingono verdure crude e cotte, è un rito conviviale da condividere intorno al tavolo nelle sere fredde. Non mancano la polenta, i brasati, le minestre di verdure e legumi, e naturalmente i tajarin e gli agnolotti del plin, che in questa stagione si accompagnano volentieri ai sughi di carne.
A fine pasto, un bunet o una fetta di torta di nocciole con un bicchiere di Moscato d'Asti, il vino dolce di queste colline. Durante le feste di Natale, sulle tavole di casa compare spesso l'Asti spumante, il vino dei brindisi di fine anno per molte famiglie del territorio.
Natale e mercatini nelle colline
Il periodo che precede il Natale porta nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato una serie di appuntamenti ricorrenti. Il più noto è il Magico Paese di Natale, nato a Govone, nel Roero, dove ogni anno, nei fine settimana tra metà novembre e la fine di dicembre, il Castello Reale e le vie del paese ospitano mercatini, spettacoli, la casa di Babbo Natale e iniziative pensate per le famiglie con bambini. In diverse edizioni il programma si è esteso anche ad altri centri della zona, tra cui Asti. Govone si raggiunge in auto in giornata da Santo Stefano Belbo; date, orari ed eventuali biglietti vanno verificati ogni anno sul sito ufficiale della manifestazione.
Anche molti paesi della zona organizzano nel mese di dicembre piccoli mercatini, presepi e iniziative natalizie, più raccolti e familiari. Per conoscere gli appuntamenti dell'anno conviene consultare i siti dei Comuni e degli enti turistici di Langhe, Monferrato e Roero, che pubblicano il calendario aggiornato.
Guidare sulle colline d'inverno
Le strade delle Langhe sono spesso strette, ricche di curve e con pendenze importanti, e d'inverno richiedono un po' di attenzione in più. La nebbia può essere fitta nei fondovalle, mentre il ghiaccio tende a formarsi nei tratti in ombra e sulle curve esposte a nord anche quando il resto della strada è asciutto. Nei mesi invernali su molte strade del Piemonte è in vigore l'obbligo di pneumatici invernali o di catene a bordo, stabilito da ordinanze degli enti che gestiscono le strade: prima di partire conviene verificare le regole in vigore lungo il proprio percorso.
Ca ed Giuanoto offre parcheggio privato gratuito in un cortile chiuso, oppure nel piazzale esterno, e si trova a circa 2 km dal centro di Santo Stefano Belbo, con supermercati e negozi di alimentari a circa 1 km. Dopo una giornata tra borghi e mercatini, è piacevole rientrare in un appartamento caldo e accogliente, preparare una cena nella cucina attrezzata e guardare dalla finestra le colline addormentate sotto il cielo d'inverno.
Un rifugio caldo tra le colline d'inverno
Ca ed Giuanoto, con parcheggio privato in cortile chiuso e cucina attrezzata, è un punto di partenza comodo per scoprire le Langhe nella stagione più quieta.