Le colline intorno a Santo Stefano Belbo si guardano volentieri dalla strada, ma si capiscono soltanto a passo lento. A piedi o in bicicletta si scoprono i dettagli che dall'auto sfuggono: i filari di Moscato che scendono ripidi verso il fondovalle, le cappelle campestri sui crinali, i boschi che occupano i versanti più freschi, i profumi dell'uva matura a fine estate. Il territorio è attraversato da una rete fitta di strade bianche, carrarecce tra le vigne e sentieri segnalati, e offre itinerari per tutti, dalla passeggiata di un'ora all'escursione di una giornata intera.
I sentieri pavesiani e la collina di Moncucco
Il modo più naturale per cominciare è seguire le tracce di Cesare Pavese, che a Santo Stefano Belbo è nato e che di queste colline ha fatto il paesaggio dei suoi libri. Il Comune ha inaugurato un sistema di percorsi pavesiani che toccano i luoghi dello scrittore: la collina di Moncucco, quella della poesia "I mari del Sud", con il santuario della Madonna della Neve in cima e una vista aperta su tutta la valle; la collina di Gaminella, la più imponente del paese, alle spalle della casa natale; il fondovalle del Belbo che separa la Gaminella dal Salto, le due alture che fanno da sfondo a "La luna e i falò". Uno degli itinerari più noti parte dalla piccola stazione, sale alla Vedetta affacciata sulla valle e prosegue sulla Gaminella, su un anello di qualche chilometro adatto sia a chi cammina sia a chi va in mountain bike.
Chi ama le distanze lunghe può invece conoscere la Grande Traversata delle Langhe, il cammino a tappe che attraversa l'Alta Langa e le colline del vino. Una delle sue tappe arriva proprio a Santo Stefano Belbo scendendo da Castino, lungo crinali panoramici e tratti nel bosco: un'ottima occasione per percorrere anche solo un pezzo di strada e farsi venire a prendere all'arrivo.
Una panchina gigante tra le vigne
Le Langhe sono tra le zone in cui è nato il progetto delle Big Bench, le panchine giganti colorate collocate in punti panoramici e costruite seguendo un disegno comune. Anche il territorio di Santo Stefano Belbo ne ospita una, inserita nella rete ufficiale del Big Bench Community Project, e altre si trovano salendo verso l'Alta Langa, per esempio a Niella Belbo. Sono mete piacevoli per una camminata con i bambini: l'arrivo sulla panchina, con i piedi che penzolano nel vuoto davanti alle colline, diverte i piccoli e regala ai grandi uno sguardo nuovo sul paesaggio. La posizione esatta e i percorsi di accesso si trovano sulla mappa ufficiale del progetto.
Salite, stagioni e qualche regola di buon senso
Le Langhe non sono montagna, ma non vanno sottovalutate. I dislivelli complessivi restano contenuti, però le salite sono brevi e ripide, e si susseguono una dopo l'altra: chi pedala lo scopre in fretta, ed è per questo che la bicicletta a pedalata assistita è diventata la scelta di molti visitatori. A piedi conviene calcolare tempi generosi e scegliere scarpe con una suola che tenga sui tratti sterrati, che dopo la pioggia diventano scivolosi e fangosi.
Le stagioni migliori sono la primavera, con le colline verdi e le giornate lunghe, e l'autunno, quando i filari si colorano di giallo e di rosso e l'aria si fa limpida. L'estate può essere molto calda: meglio partire presto la mattina o camminare nel tardo pomeriggio. In inverno i panorami sono spesso splendidi, con le Alpi innevate all'orizzonte, ma le nebbie di fondovalle e le giornate corte suggeriscono itinerari brevi.
Le vigne sono luoghi di lavoro e proprietà private. Restate sulle strade e sui sentieri, non raccogliete l'uva, lasciate passare i trattori, che durante la vendemmia, tra fine estate e inizio autunno, percorrono anche le strade più piccole. In autunno e in inverno si pratica la caccia: un capo di colore vivace è una buona abitudine. Dopo le camminate nell'erba alta o nel bosco, infine, controllate la pelle per eventuali zecche.
Partire da casa, a piedi
Uno dei piaceri di soggiornare in campagna è poter aprire la porta e mettersi in cammino. Ca ed Giuanoto si trova sulla collina di San Grato, tra le vigne di Moscato d'Asti, a 2 km dal centro di Santo Stefano Belbo: dal terrazzino si vedono i filari che poi si attraversano a piedi, e al rientro il giardino è il posto giusto per allungare le gambe. Le strade di campagna intorno alla casa permettono passeggiate brevi anche prima di colazione, mentre per gli itinerari più lunghi basta spostarsi in auto per pochi minuti fino al punto di partenza.
Per mappe aggiornate, percorsi consigliati ed eventuali chiusure dei sentieri, il riferimento è il Comune di Santo Stefano Belbo insieme all'ente turistico di Langhe Monferrato Roero, che pubblica le schede delle tappe e le informazioni per escursionisti e cicloturisti.
Le vostre camminate partono da un terrazzino sulle vigne
Ca ed Giuanoto è in piena campagna sulla collina di San Grato: lasciate l'auto nel cortile e cominciate a camminare tra i filari di Moscato.