Facciata della casa natale di Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo, con persiane verdi e piccolo balcone in ferro
Casa natale di Cesare Pavese, Santo Stefano Belbo — foto: Pmk58 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono paesi che legano il proprio nome a un vino, altri a un castello. Santo Stefano Belbo lo lega soprattutto a uno scrittore. Qui, il 9 settembre 1908, nacque Cesare Pavese, una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento. Pur avendo vissuto gran parte della sua vita a Torino, Pavese tornò sempre con la memoria a queste colline, che nei suoi libri diventano un luogo dell'anima: la terra dell'infanzia, delle stagioni, delle feste di paese e dei falò accesi nelle notti d'estate.

Lo scrittore e la sua valle

Il legame più forte tra Pavese e il suo paese è La luna e i falò, l'ultimo romanzo pubblicato in vita, uscito nel 1950. Il protagonista, chiamato Anguilla, torna dall'America nella valle del Belbo dove è cresciuto e ritrova, cambiati, i luoghi della giovinezza: la collina di Gaminella, la grande fattoria della Mora, il paese con la sua festa. Accanto a lui c'è Nuto, l'amico rimasto in paese, figura ispirata a una persona reale che Pavese conobbe da ragazzo. Leggere questo libro prima di arrivare, o durante il soggiorno, cambia il modo di guardare il paesaggio: le colline del Moscato, le strade di campagna, i noccioleti diventano improvvisamente familiari.

Pavese ricevette il Premio Strega nel 1950 per La bella estate e morì a Torino il 27 agosto dello stesso anno. Tra le sue opere legate alle Langhe ricordiamo anche il romanzo Paesi tuoi e molte poesie di Lavorare stanca, mentre il diario Il mestiere di vivere racconta il lato più intimo della sua vita.

Il Premio Pavese

Da oltre quarant'anni Santo Stefano Belbo ospita il Premio Cesare Pavese, un riconoscimento letterario che ha premiato nel tempo scrittori, saggisti, poeti, traduttori ed editori italiani. Il premio è nato in stretto legame con la casa natale dello scrittore e con il centro pavesiano che vi ha sede; nelle edizioni più recenti è promosso dalla Fondazione Cesare Pavese, che ha sede nell'antica chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, nel centro del paese, la stessa in cui Pavese venne battezzato.

La cerimonia di premiazione è un momento aperto al pubblico, con incontri e dialoghi con i vincitori. Il periodo non è sempre lo stesso: in alcune edizioni la premiazione si è tenuta a fine agosto, in altre a settembre, in altre ancora in autunno. Per questo vale la pena controllare il calendario aggiornato prima di programmare la visita.

Il Pavese Festival e gli altri appuntamenti

Accanto al premio, la Fondazione organizza dal 2001 il Pavese Festival, una rassegna che porta in paese musica, teatro, arte e letteratura, con ospiti del panorama culturale italiano. Il festival si svolge di solito tra l'estate e l'inizio dell'autunno, spesso intorno ai giorni della nascita dello scrittore, a settembre, e può prevedere anche anteprime e appuntamenti in altri mesi dell'anno. Nel corso dell'anno la Fondazione propone inoltre mostre, presentazioni di libri, laboratori per le scuole e visite guidate.

Per chi ama camminare, in paese e sulle colline intorno sono stati tracciati percorsi pavesiani che collegano i luoghi legati alla vita e ai romanzi dello scrittore. È un modo semplice e piacevole per unire la lettura al paesaggio: si parte dal centro, si sale tra i vigneti e si ritrovano, passo dopo passo, gli scorci descritti nelle pagine dei libri.

Consiglio pratico: date, orari e modalità di accesso a premiazioni, spettacoli e visite cambiano di anno in anno, e per alcuni eventi può essere richiesta la prenotazione. Consultate i canali ufficiali della Fondazione Cesare Pavese e del Comune di Santo Stefano Belbo prima di partire, e per i percorsi a piedi portate scarpe adatte a strade di campagna.

Visitare i luoghi di Pavese

La casa natale dello scrittore è una casa di campagna con la facciata chiara e le persiane verdi, oggi luogo della memoria pavesiana, con aperture e visite da verificare di volta in volta. Nel centro del paese si trova invece la sede della Fondazione, che conserva materiali e documenti e ospita molte delle iniziative culturali. Una visita a entrambi i luoghi richiede poco tempo e si può abbinare facilmente a una passeggiata in paese e a una sosta alla torre medievale che domina l'abitato.

Soggiornare a Ca ed Giuanoto, sulla collina di San Grato a un paio di chilometri dal centro, permette di vivere questi appuntamenti con calma: si scende in paese per una premiazione o uno spettacolo serale e si torna in pochi minuti alla quiete della campagna, tra i vigneti di Moscato che Pavese conosceva bene. Per il calendario completo degli eventi, il riferimento resta sempre il sito ufficiale della Fondazione Cesare Pavese.

Dormire sulle colline che Pavese ha raccontato

Ca ed Giuanoto si trova sulla collina di San Grato, a un paio di chilometri dal centro di Santo Stefano Belbo: il punto ideale per seguire gli appuntamenti pavesiani e camminare nei suoi luoghi.